Cronaca

Lodi, Platina e Morandi: i giovani dedicano ai grandi di Piadena un murales

Il Comune ha ottenuto il finanziamento grazie al Bando Comunità Sprint, che prevedeva il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole medie e superiori in attività capaci di renderli partecipi della vita del paese

In foto il murales ancora in fase di realizzazione (video Alessandro Osti)

Un progetto nato dal basso e destinato a lasciare un segno visibile per tutta la comunità. A Piadena Drizzona il sottopasso ferroviario sta cambiando volto grazie a un grande murales realizzato dai ragazzi del paese nell’ambito del Bando Sprint!, un’opera che racconta storie e personaggi simbolo del territorio, da Mario Lodi al Platina.

«È in fase conclusiva – spiega il sindaco di Piadena Drizzona, Federica Ferrari – la realizzazione del murale che ridisegna completamente l’ingresso del nostro paese, diventando un nuovo biglietto da visita per chi arriva a Piadena Drizzona. Siamo molto soddisfatti del risultato, ma soprattutto delle finalità che hanno dato origine all’opera.

Il Comune ha ottenuto il finanziamento grazie al Bando Comunità Sprint, che prevedeva il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole medie e superiori in attività capaci di renderli partecipi della vita del paese, responsabilizzandoli e stimolando i loro interessi. Oggi la vera sfida è proprio riuscire a coinvolgere i giovani».

Il progetto si è sviluppato in più fasi. «Inizialmente – prosegue Ferrari – è stato organizzato un laboratorio dedicato ai podcast, durante il quale i ragazzi hanno imparato a realizzarli e hanno intervistato alcuni sportivi del paese. Successivamente è partito il secondo laboratorio, quello legato alla street art, che negli ultimi due mesi li ha portati a conoscere diverse tecniche artistiche e a progettare il murale, trasformando poi le idee in un’opera concreta».

Il lavoro sarà completato nel fine settimana con la partecipazione di altri artisti e con gli ultimi interventi pittorici. L’amministrazione comunale sta inoltre valutando una data per una festa conclusiva che coinvolga tutti i ragazzi e che rappresenti, di fatto, l’inaugurazione ufficiale del murale.

«La risposta del paese – sottolinea il sindaco – è stata davvero entusiasta, perché il murale cambia completamente l’immagine di Piadena Drizzona all’ingresso del paese. Probabilmente tra poco tempo non ci ricorderemo nemmeno più di com’era il sottopasso prima. Basta guardare il lato che non è stato dipinto per capire la differenza».

Molti cittadini hanno chiesto di estendere il murale anche all’altro lato del sottopasso, ma al momento non è possibile per ragioni di sicurezza. «In futuro si vedrà – conclude Ferrari –. Intanto questa parte è quasi completata e conterrà alcuni elementi identificativi del nostro territorio: l’immagine del Platina, quella di Mario Lodi e forse anche quella di Giuseppe Morandi.

Naturalmente non significa escludere altre figure importanti della storia di Piadena Drizzona. Per ora ne sono state scelte tre, ma nulla vieta in futuro di recuperare altre pareti del paese per raccontare, attraverso nuove immagini, altre storie e altri protagonisti della nostra comunità».

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