Cronaca

Treni accesi tutta la notte: protesta dei residenti a Piadena

Notti insonni e rumori continui: i residenti vicino alla stazione di Piadena chiedono lo spegnimento dei treni o il loro spostamento lontano dalle abitazioni. Esposti striscioni di protesta

Il servizio di CR1 (video di Alessandro Osti)

In via Borgo Fornace, a Piadena Drizzona, la protesta corre tra lenzuoli appesi e striscioni esposti davanti alle abitazioni. Una ventina di famiglie denuncia infatti l’impossibilità di dormire a causa della sosta notturna dei treni in stazione, a pochi metri dalle case. Gli accordi con Trenord, secondo i residenti, non avrebbero risolto il problema.

“I treni parcheggiati da anni in stazione, solitamente spenti – spiegano Sara Zambelli e Rossana Ardigò – dalla scorsa settimana vengono invece lasciati accesi durante la notte, proprio davanti alle abitazioni. Le ventole restano in funzione e producono un rumore continuo e insopportabile dalle 19.30 fino alle 7 del mattino. Il problema è aggravato dal fatto che la zona residenziale si trova più in basso rispetto alla stazione e non esistono barriere fonoassorbenti: il suono rimbomba in modo pesantissimo e rende impossibile il riposo.

Chiediamo che questi treni vengano spenti, come è sempre accaduto in passato, oppure, se ciò non fosse possibile, che vengano spostati lontano dalle case. Non si tratta di un disagio temporaneo: si parla di una situazione destinata a durare per anni, fino al termine dei lavori del raddoppio ferroviario. E proprio da questa notte inizieranno anche i lavori, con un ulteriore aumento del rumore. Qui la gente lavora e ha bisogno di riposare”.

Tra i residenti c’è anche chi propone soluzioni provocatorie ma significative del livello di esasperazione raggiunto. “Abito qui alle Fornaci da 25 anni e non abbiamo mai vissuto una situazione così drammatica. Chiediamo persino alla Protezione Civile di montarci delle tende in piazza, così andiamo a dormire lì. Ci dicono che i treni sono silenziosi perché il motore è spento, ma sono le ventole il vero problema: il rumore è fortissimo e continuo”.

Eppure, secondo i residenti, una possibile soluzione esisterebbe già da tempo. “Le barriere antirumore le chiediamo da circa vent’anni. Ricordo anche una raccolta firme tra il 2011 e il 2012, oltre alle richieste avanzate alle precedenti amministrazioni comunali. Tuttavia, il parcheggio notturno dei treni in funzione non si era mai verificato prima: questo è il primo anno in cui accade”.

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