Politica

Volantino “La Piovra”, Azzi presenta denuncia alle autorità competenti

Un volantino anonimo e accuse personali animano il finale della campagna elettorale. Mara Azzi presenta denuncia e chiede che vengano analizzate le immagini delle telecamere per individuare i responsabili

Mara Azzi
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“La diffusione di un volantino anonimo contenente accuse, insinuazioni e riferimenti a presunte vicende giudiziarie rappresenta un fatto di estrema gravità che nulla ha a che vedere con il normale confronto democratico”. È il primo passaggio di una nota stampa diffusa da Mara Azzi per condannare un’iniziativa palesemente fuori dal perimetro del confronto democratico. “La Piovra”: questo il titolo del volantino che è stato diffuso nelle ultime ore e contenente accuse gravissime. Per individuare i responsabili di quest’azione diffamatoria, auspicando anche nel supporto delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, Azzi ha presentato denuncia alle autorità competenti.

“L’anonimato – spiegano dalla coalizione della candidata di “Viadana in Salute” – non è uno strumento di partecipazione politica, ma il tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità”. Partendo da questi presupposti, è stata presentata formale denuncia alle autorità competenti affinché vengano individuati gli autori e i responsabili della realizzazione e della diffusione del materiale.

Come detto, la vicenda è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno svolgendo gli accertamenti necessari.  Da parte dell’ex manager della sanità arriva una condanna ferma e decisa per l’accaduto: “Siamo di fronte a un episodio vergognoso e profondamente scorretto che nulla ha a che vedere con il confronto sui programmi e sul futuro della città”.

“In uno Stato di diritto nessuno può essere considerato colpevole sulla base di voci, sospetti o volantini anonimi. Le responsabilità si accertano nelle sedi competenti e non attraverso campagne di delegittimazione personale. Gli autori del documento anonimo riportano affermazioni prive di qualsiasi elemento probatorio, limitandosi a insinuazioni e illazioni”.

Nello specifico delle due persone citate, vengono fatte ulteriori precisazioni: “Per quanto riguarda la candidata della lista civica richiamata nel testo anonimo, il suo casellario giudiziale è immacolato e pubblico. Non esistono condanne, né elementi che consentano di attribuirle responsabilità penali o anche soltanto ipotesi di reato. Tentare di associarne il nome a vicende criminali senza alcun fondamento rappresenta un comportamento gravemente scorretto e lesivo della dignità della persona. Analoga considerazione vale per l’imprenditore citato nel volantino. Si tratta di una delle migliaia di persone che hanno partecipato agli incontri e agli eventi della campagna elettorale, tutti pubblici e aperti alla cittadinanza”.

“Provo disgusto per questo modo meschino di fare politica. Chi non riesce a convincere i cittadini con le proprie idee e con il proprio programma spesso cerca di alimentare sospetti, paure e divisioni. È un metodo che respingiamo con forza e che non appartiene alla nostra idea di comunità”. Un intervento in cui, in modo netto e deciso, Azzi ribadisce la disapprovazione per quanto si è verificato.

Nella nota si parla anche della presunta convergenza tra lo schieramento di Nicola Cavatorta e parte della sinistra: “In queste ore l’attenzione dell’opinione pubblica è concentrata su scelte politiche rilevanti, come l’accordo raggiunto dal nostro avversario con forze della sinistra radicale che hanno già avviato una campagna elettorale a suo sostegno. Un cambiamento politico significativo rispetto alle posizioni sostenute fino a poche settimane fa. È su queste scelte, sui programmi e sulla visione di città che dovrebbe concentrarsi il dibattito democratico, non su volantini anonimi costruiti per colpire le persone anziché confrontarsi con le idee”.

Un episodio che, assicurano da “Viadana in Salute”, non rappresenterà una battuta d’arresto. “Continueremo a parlare di Viadana, delle sue frazioni, delle famiglie, delle imprese e delle opportunità che meritano di essere costruite per il futuro della nostra comunità. Ho piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e sono certa che verrà fatta piena luce su questa vicenda. Chi ha scelto l’anonimato dovrà assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Viadana merita una campagna elettorale fondata sulla trasparenza, sul rispetto e sul confronto tra idee e programmi. I cittadini hanno il diritto di conoscere le proposte e le scelte politiche dei candidati, non di assistere a campagne costruite sulle insinuazioni e sulla delegittimazione personale. Per quanto ci riguarda, anche in queste ultime ore, continueremo a mettere al centro la città, le sue esigenze e il suo futuro”.

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