Cultura e spettacoli

Bernardo Lanzetti torna a casa: agli Amici del Po tra grandi classici e il nuovo album

Ogni estate, infatti, torna a esibirsi agli Amici del Po, appuntamento ormai fisso che richiama appassionati, amici e tanti spettatori desiderosi di riascoltare una delle voci più originali del rock progressivo italiano

Bernardo Lanzetti col mitico "glovox" (video Alessandro Osti)
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Da Casalmaggiore è partito poco più che maggiorenne, alla fine degli anni Sessanta, tra i primi musicisti italiani a guardare agli Stati Uniti per ampliare i propri orizzonti artistici. Classe 1948, Bernardo Lanzetti ha costruito una carriera di prestigio, collaborando anche con la Premiata Forneria Marconi (PFM), ma il legame con la sua città d’origine è rimasto intatto.

Ogni estate, infatti, torna a esibirsi agli Amici del Po, appuntamento ormai fisso che richiama appassionati, amici e tanti spettatori desiderosi di riascoltare una delle voci più originali del rock progressivo italiano.

«Essere qui a Casalmaggiore, la mia terra natale, è sempre un’emozione – racconta Lanzetti –. È il secondo anno consecutivo che suoniamo agli Amici del Po con la mia nuova band e, oltre ai brani storici del mio repertorio, proporremo anche alcune canzoni tratte dal nuovo album Inseguendo il Maestro

Il disco rappresenta un nuovo capitolo del suo percorso artistico. «Ho trovato una chiave diversa per scrivere in italiano e ne sono particolarmente orgoglioso. Nei nuovi brani la struttura poetica è parte integrante del messaggio: è come se la confezione di un regalo fosse importante quanto il regalo stesso. La poesia non vive soltanto di contenuti, ma anche di forma, e credo di aver scoperto come quest’ultima possa valorizzare ciò che si vuole comunicare.»

Il concerto ha proposto un viaggio attraverso le diverse anime della produzione di Lanzetti. Accanto ai grandi classici della sua carriera, non sono mancati i brani inediti del nuovo album, in uno spettacolo capace di alternare scritture musicali semplici e popolari a composizioni più articolate, con un repertorio che spazia dalle canzoni dei più importanti cantautori anglo-americani fino alle sue composizioni originali.

Dopo le recenti produzioni live “VOX 50” e “Master Poets”, Lanzetti ha così presentato uno spettacolo che unisce passato e presente, sorprendendo il pubblico con i testi di Inseguendo il Maestro e con alcune incursioni in quella che lui stesso definisce “vocalità estrema”, confermando ancora una volta la voglia di sperimentare che accompagna la sua carriera fin dagli esordi.

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