Cronaca

Rsa Busi, la strada per la riqualificazione energetica è in salita. Ma c’è un progetto

Gli interventi ipotizzati riguardano soprattutto gli impianti. Al netto delle opere che interessano le parti murarie dell'edificio, l'attenzione è rivolta in particolare alla rete delle tubazioni, che negli ultimi tempi ha causato diverse criticità

In foto la Rsa Busi di Casalmaggiore (video Alessandro Osti)
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La Fondazione che gestisce la Rsa Busi prova a guardare al futuro sul fronte dell’efficientamento energetico della struttura. Se da un lato l’opportunità offerta dai finanziamenti del Pnrr è ormai definitivamente tramontata – l’ultima finestra utile per presentare le domande risaliva infatti al marzo 2024 – dall’altro il consiglio di amministrazione è al lavoro per individuare nuove possibilità di sostegno economico.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è il Conto Termico, misura che potrebbe contribuire a finanziare gli interventi. Si tratta però di una strada tutt’altro che semplice, considerando che le risorse disponibili vengono spesso esaurite in tempi rapidi.

La novità più significativa è rappresentata dall’esistenza, per la prima volta, di un progetto organico dedicato alla riqualificazione energetica della casa di riposo. Il documento sarà illustrato al consiglio di amministrazione nella riunione prevista per la fine di luglio e, successivamente, nel mese di settembre potrebbe consentire di definire con maggiore precisione il percorso da seguire.

Gli interventi ipotizzati riguardano soprattutto gli impianti. Al netto delle opere che interessano le parti murarie dell’edificio, l’attenzione è rivolta in particolare alla rete delle tubazioni, che negli ultimi tempi ha causato diverse criticità. Alcuni guasti hanno infatti inciso anche sul funzionamento dell’impianto di climatizzazione: i problemi sono stati risolti tempestivamente, ma il sistema continua a manifestare qualche malfunzionamento.

Resta però il nodo delle risorse economiche. Un intervento di riqualificazione energetica comporta infatti investimenti molto elevati. Per avere un termine di paragone, nel vicino territorio il progetto della Rsa Germani ha un valore complessivo di circa 54 milioni di euro. Una cifra che rende evidente come la Fondazione Busi non possa sostenere autonomamente un’operazione di questa portata e debba necessariamente individuare forme di finanziamento esterno.

Per questo il consiglio di amministrazione sta valutando tutte le opportunità disponibili, con l’obiettivo di reperire le risorse necessarie e avviare un percorso che possa migliorare l’efficienza energetica della struttura e garantire, nel tempo, servizi sempre più affidabili agli ospiti.

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