Cultura e spettacoli

Sagra di Fossa, Caprara si aggiudica il 25° Palio

Bellaguarda si impone nel Campionato italiano di Sburla la Ròda, davanti a Cappella e Macelleria Pagliarini. Il confronto è stato tra gli appuntamenti centrali della tre giorni, che ha celebrato giochi popolari e patrimonio ludico tradizionale

Il Palio di Fossa (Foto Alessandro Osti)
I vincitori del Palio 2026
Il Campionato di Sburla la Ròda
Damiano Chiarini di Oltre Fossa
La squadra di Bellaguarda
La squadra della Macelleria Pagliarini
Il pubblico presente
Foto Alessandro Osti
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Si è conclusa a Fossacaprara la 26ª Sagra di Fossa, una tre giorni che dal 21 al 23 agosto ha riportato al centro della frazione casalasca la tradizione, i giochi popolari e il patrimonio ludico del territorio. L’edizione di quest’anno ha assunto un significato particolare anche grazie al sostegno di Regione Lombardia: la manifestazione è entrata a far parte della rete delle Comunità di pratica dedicate alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio ludico tradizionale.

La domenica ha concentrato due degli appuntamenti più attesi della sagra: nel pomeriggio il Campionato italiano di Sburla la Ròda, mentre in serata è andato in scena il tradizionale Palio di Fossacaprara – Sbürla la Ròda, giunto alla 25ª edizione.

IL CAMPIONATO DI SBURLA

Nel campionato, dopo le batterie eliminatorie, alla finale hanno avuto accesso Cappella, La Breda, Bellaguarda, Macelleria Pagliarini, Squadra Mista e Under Dog. A conquistare il titolo di campione italiano di Sburla la Ròda 2026 è stata Bellaguarda, con il tempo di 32″69. Secondo posto per Cappella, in 37″69, mentre sul terzo gradino del podio è salita Macelleria Pagliarini, con 40″42.

Il campionato ha rappresentato uno dei momenti centrali di una tre giorni costruita proprio intorno alla riscoperta dei giochi della tradizione. A Fossacaprara si sono alternati appuntamenti dedicati ai giochi popolari, dal Battichiodo al Torneo di Invido, passando per Pirli, Morra, Schida, trampoli, palo del salame e ferri di cavallo. Non sono mancati inoltre la corsa con le rotoballe, la gara delle caprette a dondolo e le iniziative rivolte ai più piccoli.

LE COMUNITÀ LUDICHE

Il tema delle comunità ludiche è stato al centro dell’incontro “Comunità in Gioco”, che ha riunito a Fossacaprara diverse realtà impegnate nella riscoperta e nella trasmissione dei giochi popolari lombardi. Nel corso dell’appuntamento Damiano Chiarini di Oltrefossa ha sottolineato il valore sociale e intergenerazionale del gioco, richiamando le diverse realtà territoriali confluite nell’iniziativa e i giochi riconosciuti da Regione Lombardia nel patrimonio immateriale.

“Il gioco è qualcosa che aggrega, che si tramanda, è intergenerazionale, unisce bambini e adulti e ha delle regole. Un elemento che ha una grande forza di tenere assieme una comunità, per questo le comunità ludiche della Lombardia possono contribuire a rigenerare i territori”.

IL PALIO E LA TRADIZIONE

La serata conclusiva ha quindi lasciato spazio al Palio di Fossacaprara, uno degli appuntamenti più attesi della sagra, che ha richiamato numerose presenze. A imporsi è stata Caprara, nel tradizionale confronto con Fossa: le due squadre si sono sfidate facendo rotolare le grandi balle di paglia lungo il percorso, tra la consueta nuvola di farina. La prova rievoca in chiave ludica l’antico trasporto delle macine da mulino.

Tra gli appuntamenti della domenica anche “Musica intorno all’Acqua”, il concerto ospitato nella chiesa di San Lorenzo. Il programma ha spaziato dal Concerto per violino op. 35 di Oskar Rieding al Concerto per due flauti e archi in mi minore di Georg Philipp Telemann, fino ai Concerti per violino solista “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Protagonisti dell’esibizione Eduard, Marina e Katharina Sonderregger, Mikiko Yoshiyama, Giorgio Donelli, Alevtina Matveeva, Giancarlo Patris, Vittorio Rizzi e Leonardo Bossi.

Nel corso della sagra non sono mancati altri momenti culturali e musicali, dalla presentazione della pubblicazione “Tesoro dialettale viadanese” della Società Storica Viadanese al concerto barocco del Mario’s Consort. La serata di sabato ha visto inoltre protagonisti gli artisti di strada del Circo del Po e la sedicesima edizione dell’Animare Cartoon Festival, con le opere finaliste giudicate da una giuria composta esclusivamente da bambini.

A fare da filo conduttore dell’intera iniziativa è stata dunque la volontà di mantenere viva una tradizione che passa attraverso il gioco, la partecipazione e la trasmissione tra generazioni. Accanto alle competizioni, la sagra ha continuato a proporre la cucina tradizionale e momenti di incontro, confermandosi come uno degli appuntamenti dell’estate casalasca dedicati alla valorizzazione dell’identità della frazione e del territorio.

Fotogallery Alessandro Osti 

 

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