Ponte sul Po, il Comitato chiede chiarezza sullo stato del progetto
Il presidente del Comitato Treno Ponte Tangenziale Paolo Antonini interviene in merito alla richiesta di proroga della Provincia di Parma e pone una serie di domande sullo stato della progettazione
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Il Comitato Treno Ponte Tangenziale torna a chiedere chiarezza sul progetto del nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore. Il presidente Paolo Antonini reagisce alle dichiarazioni del presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda sulla richiesta di una proroga per il completamento del progetto di fattibilità tecnico-economica.
“Manifestiamo stupefatta meraviglia per le parole del presidente della Provincia di Parma, che al Consiglio provinciale del 25 settembre 2026 ha comunicato di aver richiesto al Governo una proroga dei tempi per il completamento del progetto di fattibilità tecnico-economica, con rischio di perdita del finanziamento stanziato di 3,8 milioni di euro.
Vorremmo capire una volta per tutte quale sia l’iter di progettazione del ponte.
- Se fosse vero che nel settembre 2025 la Provincia di Parma avrebbe concluso il progetto di fattibilità tecnica ed economica e lo avrebbe consegnato ad Anas, per quale ragione, dopo un anno di tempo da questa notizia, si ha necessità di avere una proroga per il completamento della progettazione della fattibilità tecnica economica? Il progetto era concluso o NO?
- Se fosse vero che ora la progettazione è di totale competenza ANAS perché la Provincia chiede una proroga per il completamento della progettazione della fattibilità tecnico economica?
Da anni chiediamo di avere notizie sulla progettazione (ubicazione precisa, rotatoria di Casalmaggiore, ubicazione piloni in alveo) senza mai ottenere alcuna risposta, senza mai conoscere con precisione lo stato della progettazione e con un silenzio imbarazzante, per non dire preoccupante, nel negare risposte. Con buona pace dei principi di trasparenza imposti alla Pubblica amministrazione. Perché non ci vengono mai date risposte su quali sarebbero le precisazioni che ANAS ha richiesto in ordine al progetto di fattibilità tecnico-economica predisposto dalla Provincia di Parma e inviato nel settembre 2025?
Ricordiamo che la Provincia di Parma ha impiegato dal giugno 2019 (la riapertura del ponte è del 5 giugno e vi erano già i finanziamenti necessari per il progetto) al settembre 2025 per realizzare il progetto di fattibilità tecnico-economica e, dopo un ulteriore anno, ha la necessità di richiedere, si ripete dopo 7 anni, una proroga per completare il solo progetto di fattibilità tecnico-economica. Senza mai spiegare quali sarebbero le ragioni di questo ulteriore slittamento dei tempi.
È anche singolare che la comunità di Colorno e Casalmaggiore non faccia sentire la propria voce, così come silenti ci appaiono gli amministratori del territorio a fronte di una assoluta mancanza di trasparenza. Ma perché non vengono date risposte alle semplici domande che da anni formuliamo? I tempi previsti per la realizzazione del ponte sono di 4 anni; ad oggi non pare completata la progettazione della fattibilità tecnico-economica e manca la progettazione esecutiva. E non si conoscono i tempi per la progettazione esecutiva.
Nel giugno del 2019 il progettista dei lavori di ristrutturazione del ponte (rimasto chiuso dal 7 settembre 2017 al 5 giugno 2019) ha previsto una durata di anni dieci per il ponte ristrutturato. Quanto dobbiamo ancora attendere? Non è ora di dire chiaramente quali sono i problemi del progetto del nuovo ponte sul fiume Po tra Colorno e Casalmaggiore?”