Nuovo ponte sul Po, Bongiovanni: “Occorre massima trasparenza”
Il sindaco di Casalmaggiore ricostruisce i passaggi degli ultimi anni chiede risposte sullo stato del progetto. "Ponte vitale per tutto il territorio, ma trattato con superficialità da chi ha le responsabilità della struttura”
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“In 17 anni che amministro la cosa pubblica non mi è mai capitato di imbattermi in dichiarazioni così lunari o forse in una vicenda intera così fuori dal mondo reale”. Non usa mezzi termini il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni in riferimento alle ultime notizie relative al ponte Casalmaggiore-Colorno. “Una vicenda – afferma – fatta di completa mancanza di trasparenza da parte di enti che dovrebbero rappresentare i cittadini ed incaricati di responsabilità importantissime, vitali per il futuro del nostro territorio”.
Il primo cittadino prosegue nel ricostruire il pregresso: “La Provincia di Parma, a fine 2025, aveva dichiarato di avere realizzato e consegnato ad Anas lo studio di fattibilità e che aveva fornito tutti i chiarimenti del caso ad ANAS Emilia Romagna, sostenendo nel contempo, dichiarazione dei dirigenti in più occasioni pubbliche su mia richiesta, che il contenuto fosse equivalente al PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) previsto dal nuovo Codice degli appalti.
Nelle interlocuzioni private con il Presidente Alessandro Fadda era emerso che ANAS voleva che la Provincia di Parma andasse avanti con la progettazione e che lui si era opposto, dovendo ANAS Emilia proseguire nelle future fasi di progettazione e che avrebbero solo fornito tutti i chiarimenti richiesti. I dirigenti di ANAS incontrati in più sedi, tra cui l’ultima meno di tre settimane fa, di fronte al ViceMinistro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, hanno confermato che entro fine anno il progetto definitivo sarebbe stato pronto e mai hanno riferito di lavori/affidamenti in capo alla Provincia di Parma.
Invece non solo la Provincia di Parma ha accettato di proseguire per trasformare lo studio di fattibilità in PFTE, ma si è anche fatta stanziare qualche milione di euro, affermando infine che non ha i tempi per rifare la gara d’appalto per la progettazione del PFTE. Dunque lo studio di fattibilità è inutile? Dunque non è vero che il suo contenuto è simile o sovrapponibile ad un PFTE (dato che ci vogliono ancora più di 3 milioni per trasformarlo)? Sono stati buttati soldi per nulla? A che punto siamo? Chi fa che cosa?”.
La riflessione, diffusa via social dal primo cittadino di Casalmaggiore, prosegue: “Dichiarazioni e situazioni surreali che mi fanno oltremodo preoccupare. Più volte il sindaco di Colorno Christian Stocchi, il Comitato ed io abbiamo richiesto la presentazione dello studio di fattibilità sul ponte, ci è stata sempre rifiutata dalla Provincia di Parma dicendo che il progetto era di ANAS. Occorre massima chiarezza e trasparenza su queste cose per i cittadini in primis, ma anche per i colleghi e il mondo delle piccole istituzioni che sono in prima linea e vengono tenute all’oscuro dei passaggi, nonostante le richieste… stiamo parlando di un ponte vitale per tutto il territorio, trattato con superficialità da chi ha le responsabilità della struttura”.