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A Quattrocase si parla
di evoluzione, dal
campo alla tavola

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QUATTROCASE (CASALMAGGIORE) – L’associazione Gruppo Emergenti di Quattrocase, frazione di Casalmaggiore, ha organizzato per venerdì 27 novembre alle ore 21 presso il salone del proprio circolo un incontro avente come tema “L’evoluzione dell’agricoltura e dell’alimentazione – Organizzazione sociale, economica dall’età del bronzo medio e recente (1500/1200 A.C.) ai giorni nostri nella realtà del casalasco viadanese”. Una conversazione con gli archeologi fratelli Sergio e Antonio Anghinelli, con note conclusive di Costantino Rosa.

“Un incontro su un tema particolarmente sentito in questi ultimi tempi – spiegano dall’associazione -. Si è appena concluso l’Expo di Milano con un successo di pubblico ben superiore alle aspettative e fra le varie iniziative promosse vi è stata la cosiddetta “Carta di Milano”, un documento che sottolinea “…una violazione della dignità umana il mancato accesso a cibo sano, sufficiente e nutriente, acqua pulita ed energia” e che nel contempo impegna i sottoscrittori ad una serie di iniziative che se applicate veramente cambierebbero il nostro mondo. Ma tutti sappiamo che queste iniziative hanno tempi lunghi, mentre il degrado complessivo del pianeta è sotto i nostri occhi e lo constatiamo, senza andare troppo lontano, anche a livello locale. Allora partiamo da questa considerazione: ognuno deve fare la sua parte, nella realtà in cui vive. L’agricoltura, da sola, non può affrontare problemi che sono di tutti e non solo dei produttori agricoli. Dice la “Carta di Milano”: L’attività agricola sia fondamentale non solo per la produzione di beni alimentari ma anche per il suo contributo a disegnare il paesaggio, proteggere l’ambiente e il territorio e conservare la biodiversità. Ma se l’agricoltura da sola non è stata in grado e non può affrontare tutte queste problematiche (infatti si parla di contributo) allora siamo noi tutti chiamati a prendere in mano con forza il problema della salvaguardia e della riqualificazione del paesaggio inteso come habitat che ci dà da vivere e in cui vogliamo vivere bene noi e le future generazioni e ciò significa capire innanzitutto com’era, come si è evoluto e come vorremmo che fosse”.

“Per questo abbiamo pensato ad una serie di incontri il primo dei quali sarà dedicato proprio all’evoluzione dell’agricoltura e dell’alimentazione nella nostra realtà. I successivi saranno dedicati alle possibili soluzioni e iniziative concrete da proporre. Ci aiuterà in questo percorso i fratelli Anghinelli, archeologi, profondi conoscitori della nostra realtà, i quali ci faranno meglio capire com’era l’organizzazione sociale ed economica a partire dall’età del bronzo medio e recente (1500/1200 A.C.) per giungere ai giorni nostri. Una carrellata per capire quali erano le produzioni principali, come si “sfamavano” i nostri antenati, come il nostro territorio nei secoli ha “mantenuto” generazioni e generazioni di abitanti e non solo, per arrivare a come siamo stati capaci di perdere nel tempo produzioni locali importanti per lasciare il posto ad importazione di alimenti da ogni parte del mondo”.

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