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Pomodoro, Consorzio Casalasco
controtendenza:
produzione in aumento

Nel mondo è calo del 6%, a Rivarolo del Re è + 12%, per una realtà di oltre 1000 dipendenti e 550mila tonnellate di pomodoro prodotte.
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Il Consorzio Casalasco del Pomodoro

RIVAROLO DEL RE – Nel mondo la produzione è in calo, la diminuzione è del 6%. Una crisi che non sfiora il Consorzio Casalasco del Pomodoro che festeggia nel 2015 una produzione in aumento del 12%. Cremona, Mantova, Piacenza, Parma: una grande isola felice, con prospettive di crescita a due cifre. Marchio Pomì che vuol dire qualcosa come 370 aziende agricole consorziate in cooperativa, che conferiscono materia prima con remunerazioni superiori alla media di mercato, afferma il direttore dgenerale del CCdP Costantino Vaia. Quache numero: oltre 1000 dipendenti, 550mila tonnellate di pomodoro prodotto annualmente, una quota di export salita al 60%, un prodotto 100% made in Italy e la presenza in 50 paesi e 260 milioni di fatturato complessivo tra Pomì ed etichette private. L’Italia è il secondo produttore mondiale, preceduta solo dalla California. Un unicum nel panorama nazionale che ha portato la piccola cooperativa agricola nata 40 anni fa a Rivarolo del Re è ora il primo attore sul metrcato in Italia, il terzo in Europa e il 15esimo nel mondo. Margini di sviluppo ci sono verso Nord e centro America, ma anche medio ed estremo oriente. Ma la nuova scommessa è sul biologico. La scommessa green prevede l’investimento di una ventina di milioni. Obiettivo: 8mila tonnellate di pomodoro fresco bio.

Simone Bacchetta

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