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Cosap, accertamenti erano
sbagliati. Poli: "Controlli
ok, ora via ai rimborsi"

“Sono stati 76, alla fine, gli accertamenti spediti - spiega Marco Poli, assessore al Bilancio che per primo, assieme agli uffici comunali competenti, si è mosso per capire l’entità del problema - ed effettivamente qualche errore c’è stato. In particolare Ica ha utilizzato un regolamento vecchio, senza considerare le novità degli ultimi mesi”.
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CASALMAGGIORE – E’ in via di risoluzione il problema legati ai tanti (troppi) accertamenti spediti alle varie attività commerciali per il pagamento in ritardo del canone Cosap, ovvero per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Il comune di Casalmaggiore ha incontrato Ica, ossia la ditta che ha vinto l’appalto per la riscossione del canone, oltre che per le affissioni nelle zone predisposte.

“Sono stati 76, alla fine, gli accertamenti spediti – spiega Marco Poli, assessore al Bilancio che per primo, assieme agli uffici comunali competenti, si è mosso per capire l’entità del problema – ed effettivamente qualche errore c’è stato. In particolare Ica ha utilizzato un regolamento vecchio, senza considerare le novità emerse negli ultimi mesi”. Gli accertamenti, dunque, saranno annullati. “Saranno poi spediti nuovi accertamenti con gli importi corretti e inferiori, oppure non saranno spediti affatto, nel caso in cui il ritardo nel pagamento in realtà non si fosse verificato” precisa Poli. E per chi ha già pagato? “In questo caso verrà rimborsata la quota spettante all’esercente. Facciamo un esempio pratico: se una ditta ha pagato 100 e doveva pagare 70, le verrà rimborsato 30, evitando di spedire nuovamente l’accertamento”.

G.G. 

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