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Pendolari, appello a
Trenord: "Il treno aggiunto
non serve, anticipatelo!"

“Il treno delle 7.30 non ha senso, la scelta migliore sarebbe metterlo poco prima delle 7 in modo che prima delle 8 si è a Parma”. La segnalazione è stata girata a Trenord che se ne presa carico. Questo non significa che le cose cambieranno

CASALMAGGIORE – “Il secondo treno a quell’ora lì non ha alcun senso. Due treni entrambi in ritardo. Quello delle 7.15 è passato alle 7.30. 14 minuti di ritardo a Parma. Gli studenti arrivano in ritardo, i pendolari per Modena o Bologna perdono le coincidenze, poche prendono il treno dopo perché non ha alcun senso”. Questo è uno dei messaggi ricevuti questa mattina. Prosegue la protesta dei viaggiatori nei confronti di Trenord, nonostante da due giorni viaggi un mezzo in più sulla linea. Un mezzo inutile, secondo i messaggi giunti in redazione tra ieri ed oggi. Il problema? E’ presto detto. Se arrivi a Parma partendo da Casalmaggiore a 8.30, sei in ritardo su tutto. Perché la vita – di tanti lavoratori e studenti – magari inizia un pochino prima. Trenord ha aumentato i posti (comunicano il 50% in più rispetto a prima della chiusura ponte) ed ha aggiunto una corsa dopo la vergogna delle foto pubblicate da OglioPoNews in esclusiva di gente ammassata sul treno delle 7.14 a Casalmaggiore pressata in maniera inverosimile. “Il treno delle 7.30 non ha senso, la scelta migliore sarebbe metterlo poco prima delle 7 in modo che prima delle 8 si è a Parma”. La segnalazione è stata girata a Trenord che se ne presa carico. Questo non significa che le cose cambieranno, ma che quantomeno i dirigenti della società che gestisce il traffico sulla Brescia Parma, sono informati della questione. Il disagio comunque resta grande, anche con una corsa in più: “La gente fa a gara per salire sul primo treno, nonostante ce ne sia un secondo proprio per questioni di orari”. Basterebbe davvero poco, un piccolo sforzo di razionalizzazione in più. Già, razionalizzazione, una parola grossa al momento per il servizio offerto. Che ha aumentato il numero di posti, non la praticità per i viaggiatori.

Nazzareno Condina

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