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Coronavirus, Gallera:
'I casi nel Cremonese
sono saliti a 91'

Secondo Gallera, “la stuazione inizia a strutturarsi. Sono 37 le persone dimesse per un forte miglioramento del quadro clinico. A oggi le persone che sono in ospedale sono 216, mentre risulta stabile il numero dei minori colpiti dal virus”.

Sono saliti a 91 i casi positivi al Coronavirus Covid-19 nel territorio Cremonese: lo ha annunciato l’assessore al Welfare Giulio Gallera nella quotidiana conferenza stampa di aggiornamento sull’emergenza in atto. Sempre a Cremona 60 sono le persone ricoverate in Ospedale, al punto che un reparto di medicina è stato trasformato in Malattie Infettive per contenere tutti. Sette delle persone ricoverate a Cremona si sono aggravate e sono state portate tra questa notte e questa mattina, presso le terapie intensive degli ospedali Sacco e Niguarda. A livello regionale si arriva a 403 casi complessivi.
Tra le novità cremonesi, ha detto il consigliere regionale Matteo Piloni, “oggi Regione Lombardia ha inoltre acconsentito ad utilizzare il laboratorio di analisi dell’Ospedale di Cremona ad effettuare i controlli sui tamponi”, in modo da velocizzare le pratiche, proprio a causa del grande numero di infetti presenti presso il nosocomio locale.

Secondo Gallera, “la stuazione inizia a strutturarsi. Sono 37 le persone dimesse per un forte miglioramento del quadro clinico. A oggi le persone che sono in ospedale sono 216, mentre risulta stabile il numero dei minori colpiti dal virus”. Una delle cose che si sono osservate in questi giorni, ha spiegato Gallera, è che “diversi pazienti avvertono un rapido peggioramento della situazione: all’inizio sembra che i sintomi non siano particolarmente gravi, poi la situazione degenera rapidamente”. Il presidente Attilio Fontana, in collegamento Skype, ha annunciato che “dopo 5 giorni dall’inizio della situazione emergenziale la Regione Lombardia è riuscita ad acquistare 4 milioni di mascherine e presidi medici, che distribuiremo domani per tutelare maggiormente la salute dei cittadini e dei nostri medici”.

Secondo il vice presidente del Consiglio regionale, Fabrizio Sala: “ci troviamo in una situazione di emergenza sanitaria mai il sistema Lombardia deve andare avanti. Le misure prese per contenere il virus sono concertate con tutte le istituzioni e con il Governo. E’ presto per dire se verranno prorogate o meno ma abbiamo segnali comunque positivi. L’importante è dare l’idea che la vita continua. Dobbiamo andare avanti e convivere con questo virus che per la prima volta ha toccato l’occidente e il nostro Paese. La Lombardia ha agito velocemente e ha avuto un impatto economico negativo a favore non solo dell’Italia ma anche del mondo. Per questo chiederemo degli aiuti volti a un senso di solidarietà per i sacrifici che il popolo lombardo ha fatto per contenere il virus”.

Laura Bosio

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