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Horn, che peccato. Quarto posto
(per 2 decimi) per l'atleta allenata da Raiba

Il quarto posto è giunto per due soli decimi di secondo: si pensi peraltro che l’argento era a mezzo secondo di stanza, un gap davvero minimo a conferma di una gara equilibrata e di una grande prestazione della Horn.

E’ un quarto posto beffa quello conquistato da Stephanie Horn, l’atleta bresciana (italo-tedesca) del K1 slalom che martedì mattina a Tokyo ha conquistato la finalissima. La Horn è allenata dal viadanese Omar Raiba, una grande carriera proprio sul kayak prima di diventare allenatore. Inutile dire che nel comprensorio Oglio Po si è tifato per Stephanie.

Il quarto posto è giunto per due soli decimi di secondo: si pensi peraltro che l’argento era a mezzo secondo di stanza, un gap davvero minimo a conferma di una gara equilibrata e di una grande prestazione della Horn. Al primo posto la tedesca Ricarda Funk, che aveva chiuso al terzo posto nella semifinale e ha poi disputato la gara della vita in finale. Seconda invece Maialen Chorraut, spagnola, che pure ha migliorato il proprio piazzamento della semifinale, dove era giunta settima.

A deludere è stata Jessica Fox, australiana grande favorita che con 4 secondi di penalità, avendo toccato due volte le porte, è scesa dal primo posto parziale al terzo. L’australiana ha accolto il bronzo con rammarico (tutti si aspettavano l’oro), ma purtroppo la sua performance non eccelsa è stata sufficiente per togliere il terzo posto all’atleta allenata da Raiba.

G.G.

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