Sbolzani, inaugurata mostra a Milano
Il 15 dicembre quattro nuovi alberi
Da oltre vent’anni, nel cuore della campagna, un semplice fienile si trasforma ogni inverno in un luogo di riflessione e bellezza. È lì che Francesco Sbolzani, maestro d’arte, ha trovato il modo più autentico per unire il fascino del Natale a un messaggio profondo: un albero tematico che, affacciato alla finestra, illumina la notte e invita a interrogarsi sulle problematiche sociali e di attualità.
Non un albero di Natale come gli altri, dunque, ma un simbolo che cambia di anno in anno, capace di tradurre in forma visiva le complessità del presente. Attraverso materiali, colori e immagini, Sbolzani dà voce alle contraddizioni della società, ai suoi interrogativi, alle sue urgenze. Un gesto artistico che nasce da un luogo intimo, ma che parla a tutti.
La mostra, curata da Luca Verzellesi, è tornata nello Spazio N3 di Palazzo Lombardia, dove sarà possibile ripercorrere questo straordinario viaggio ventennale tra creatività e impegno civile. Ed è proprio qui che si è tenuta giovedì sera alle ore 18 l’inaugurazione, alla presenza del Governatore Attilio Fontana e degli assessori regionali alla Cultura Francesca Caruso e al Welfare Guido Bertolaso. Non mancava il consigliere di minoranza Matteo Piloni, che da cremonese ha fatto gli onori di casa. Intanto il 15 dicembre sarà inaugurata la mostra a palazzo Pirelli dove sono stati esposti quattro alberi nuovi (la mostra nello Spazio N3 è un bis dell’evento del 2024).
Accanto alle opere di Sbolzani, a completare questa narrazione delicata e potente, c’è la parola poetica di Luciana Monteverdi, capace di cogliere e restituire con sensibilità la dedizione alla vita che anima il lavoro dell’artista. Testo e immagine si intrecciano così in un dialogo che arricchisce l’esperienza del pubblico.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 28 novembre all’11 gennaio, tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, con ingresso libero e gratuito. Un’occasione per scoprire come, anche attraverso un albero di Natale, l’arte possa parlare al presente e illuminare il nostro sguardo.
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