Cronaca

Viadana, un luogo per i giovani contro la violenza e il disagio

Arces Viadana Odv mette a disposizione la propria sede per favorire l’ascolto e l’aggregazione, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi nuove occasioni di incontro e partecipazione

Il presidente di Arces Giuseppe Guarino
Fill-1

“La violenza non è mai la risposta e distrugge il tessuto sociale in cui tutti noi viviamo. Vogliamo rivolgerci direttamente ai giovani: non isolatevi nella rabbia o nella provocazione. C’è un’alternativa allo scontro fisico”. È l’appello di Giuseppe Guarino, presidente di Arces Viadana Odv, che interviene dopo i recenti episodi di cronaca che hanno coinvolto alcuni giovani sul territorio, invitando le nuove generazioni a riscoprire il valore del dialogo e del confronto.

L’associazione intende svolgere un ruolo attivo nel contrasto al disagio giovanile, mettendo a disposizione la propria sede come luogo aperto ai ragazzi del territorio. Uno spazio nel quale potersi incontrare, parlare, condividere idee e progettare attività, lontano da dinamiche di aggressività e violenza. Un’ottica in cui il volontariato è visto come “antidoto”, risorsa da cui partire.

“Vogliamo ricordare a tutti che Arces non è  un’istituzione distante, ma una famiglia. La nostra sede è uno spazio sicuro, aperto all’ascolto, al confronto e alla nascita di nuove idee. Se avete bisogno di parlare, di proporre attività o semplicemente di trovare un luogo dove stare insieme in modo sano, le nostre porte sono sempre aperte”.

Attraverso questa disponibilità, l’associazione punta a trasformare la frustrazione in energia positiva, favorendo occasioni di incontro e partecipazione. Cultura, aggregazione e supporto sociale: questi gli strumenti individuati dal presidente dell’organizzazione di volontariato per affrontare un problema non ascrivibile solo al contesto locale e che richiede attenzione e impegno condiviso.

L’appello dell’associazione si rivolge anche alle famiglie, alle istituzioni e alle altre realtà del Terzo settore, chiamate a collaborare per costruire una rete di sostegno attorno alle nuove generazioni. Un lavoro comune che, secondo Arces, può contribuire a prevenire il ripetersi di episodi di violenza e a offrire ai giovani opportunità concrete per esprimere bisogni, difficoltà e aspirazioni.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...