“Le parole di Grazia”, inaugurata la mostra al MuVi di Viadana
Circa quaranta volumi del Fondo antico della Biblioteca civica e il pianoforte appartenuto alla scrittrice raccontano il legame tra Grazia Deledda e Viadana
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Un percorso che si snoda attraverso una quarantina di volumi del Fondo antico della Biblioteca civica di Viadana per ripercorrere la produzione letteraria di Grazia Deledda. A testimoniare il legame tra la scrittrice sarda, Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, e il territorio viadanese c’è anche un oggetto particolarmente significativo: il pianoforte appartenuto alla stessa Deledda e successivamente donato alla Città di Viadana dalla famiglia Deledda-Madesani.
La mostra “Le parole di Grazia. I libri di Grazia Deledda nella Biblioteca civica di Viadana”, inaugurata al MuVi sabato alla presenza del sindaco Nicola Cavatorta, dell’assessore alla Cultura Rossella Bacchi e della direttrice del MuVi Daniela Sogliani, curatrice dell’esposizione, propone una selezione di opere pubblicate negli anni dell’attività letteraria della scrittrice e in quelli immediatamente successivi.
Nel 1900 Deledda sposò Palmiro Madesani, originario di Cicognara, che in seguito divenne il suo agente, rafforzando un legame con le terre dell’Oglio Po che coinvolse anche altri centri del territorio. Una vicenda personale che ha lasciato tracce anche nel patrimonio culturale della città e che oggi viene raccontata attraverso i libri e gli oggetti conservati nella Biblioteca civica.
All’inaugurazione sono intervenuti anche esponenti del Circolo Culturale Grazia Deledda di Parma e dell’Associazione Oltrefossa di Fossacaprara, insieme all’Istituto Sanfelice di Viadana, impegnato in un progetto dedicato alla scrittrice. L’esposizione, patrocinata dalla Provincia di Mantova, coinvolge inoltre Soroptimist Terre dell’Oglio Po, Lions New Voices, Rete Rosa Viadana, Creamore, la Commissione Pari Opportunità di Viadana e l’associazione Apeiron APS – Volontari MuVi Viadana. Il progetto si avvale anche del contributo di Gruppo Mauro Saviola, Arti Grafiche Castello e Fondazione Daniele Ponchiroli.
A raccontare la presenza di Deledda nella storia della Biblioteca civica sono i documenti del Fondo antico, dai quali emerge la grande diffusione delle sue opere nei primi anni del Novecento. Il percorso espositivo, curato da Daniela Sogliani, segue un ordine cronologico e parte dalla raccolta di novelle “Il nonno”, pubblicata nel 1900, per arrivare all’edizione scolastica Mondadori di “Canne al vento” del 1949. Tra i pezzi più significativi figura la prima edizione in volume di “Cenere”, pubblicata nel 1904 e donata dalla scrittrice alla città di Viadana. Il volume conserva una nota manoscritta particolarmente significativa: “I libri di Grazia Deledda sono tutti belli e istruttivi. Leggeteli”.
Non sono esposte soltanto le opere più note della scrittrice sarda, ma anche alcuni titoli destinati all’infanzia, come “Il dono di Natale”, raccolta di novelle del 1930 corredata dalle tavole a colori dell’illustratore Giulio Rosso.
Accanto ai libri trova spazio, come detto, il pianoforte appartenuto a Grazia Deledda, uno degli elementi più rappresentativi del rapporto tra la scrittrice e Viadana. Lo strumento fu prodotto dalla fabbrica di Carlo Roeseler, attiva a Torino dalla metà dell’Ottocento.
La mostra è corredata da un catalogo e sarà visitabile fino al 20 dicembre. La mostra è visitabile il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13; il sabato e la domenica dalle 16 alle 19.
Il programma dedicato a Grazia Deledda proseguirà inoltre con altri appuntamenti. Domenica 18 ottobre alle 16, al Teatro Vittoria, è prevista la proiezione di “Quasi Grazia”, film del 2025 diretto da Peter Marcias e ispirato al romanzo omonimo di Marcello Fois. Sabato 12 dicembre alle 10.30 sarà invece la volta di un appuntamento di “Sabato da museo” di Kleio-percorsi di storia, con un laboratorio rivolto a bambini e famiglie dedicato ai testi per l’infanzia di Grazia Deledda.
