Politica

Ponte di Casalmaggiore, Cavandoli: “Fadda spieghi i ritardi della Provincia di Parma”

La deputata della Lega richiama il presidente dell'ente emiliano sulle tappe ancora da completare per il progetto del nuovo ponte

Laura Cavandoli, deputata della Lega

“È ora di dire basta alle bugie e allo scaricabarile. La vicenda del ponte tra Colorno e Casalmaggiore va avanti da anni e non si risolve attaccando il Governo. I documenti dicono chiaramente che la Provincia di Parma deve ancora completare gli aggiornamenti progettuali richiesti da Anas. Prima di puntare il dito contro Roma, il presidente Fadda spieghi perché questi adempimenti non siano ancora conclusi”.

La deputata della Lega Laura Cavandoli torna sulla vicenda del nuovo ponte tra Colorno e Casalmaggiore, soffermandosi sugli aggiornamenti progettuali richiesti da Anas e sul ruolo della Provincia di Parma. “La cronologia è precisa. La Provincia ha affidato la redazione dello Studio di fattibilità nel giugno 2023 e lo ha trasmesso ad Anas il 4 settembre 2025, dichiarando conclusa la propria parte. Nel frattempo la Provincia di Parma con decreto presidenziale n. 78 del 20 maggio 2025 ha deliberato di approvare e firmare il 2 luglio 2025 una convenzione con Anas “per la redazione del Progetto di Fattibilità tecnica ed Economica per la realizzazione di un nuovo ponte in attraversamento al fiume Po tra le località di Casalmaggiore e Colorno” comprensivo di eventuali successive modifiche e integrazioni. Tuttavia il 23 dicembre 2025 Anas ha chiesto approfondimenti, integrazioni progettuali e adempimenti autorizzativi, anche per adeguare le stime economiche ai prezzari più recenti”.

La rappresentante della Lega prosegue nella propria argomentazione: “Dietro mia richiesta Anas lo scorso 7 ottobre, ha confermato che gli aggiornamenti richiesti alla Provincia non sono stati completati. Il punto è che il progetto non può avanzare finché questi aggiornamenti non saranno terminati perché necessari per completare il PFTE, passaggio proceduralmente preliminare e propedeutico al finanziamento del manufatto. Invece di attaccare il Governo, Fadda spieghi perché, a più di nove mesi dalla richiesta di Anas, quegli aggiornamenti non sono ancora stati fatti.
La sua richiesta di 300 milioni di euro per realizzare il nuovo ponte è totalmente infondata, perché l’opera sarà realizzata da Anas e non dalla Provincia.

Peraltro, i finanziamenti per un’opera di questa portata si costruiscono su un progetto esecutivo completo, con costi definiti e un percorso amministrativo chiaro. Oggi siamo davanti a un paradosso: per il progetto di fattibilità sono stati trasferiti alla Provincia 5,3 milioni di euro, ma la Provincia non lo ha ancora completato”. Cavandoli continua: “Prima di chiedere centinaia di milioni al Governo che – ripeto – non spettano alla Provincia, Fadda senza pretestuose polemiche, spieghi perché non abbia concluso l’incarico che si è impegnato a realizzare con soldi pubblici già stanziati ed ancora utilizzabili!

La parlamentare incalza l’ente emiliano: “Sulle scadenze, infatti, il decreto interministeriale MIT-MEF del 15 giugno 2026 ha specificato con precisione i livelli di progettazione ed i relativi stanziamenti con scadenza al 30 settembre 2026: per il Ponte di Casalmaggiore è indicato il PFTE secondo il nuovo codice dei contratti pubblici del 2023, e grazie a un mio emendamento al decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107, la scadenza per l’aggiudicazione degli interventi è stata prorogata al “31 ottobre 2026”. È l’ennesima proroga ottenuta dalla Lega, a dimostrazione di attenzione e rispetto del territorio, di fondi che la Provincia ha a disposizione dal 2020! La Provincia di Parma, invece, è sembrata più interessata alle apparizioni sui giornali e agli attacchi al Governo, che a completare gli adempimenti necessari per il nuovo ponte. Fadda e chi lo ha preceduto devono rispondere dei ritardi accumulati. Basta scaricabarile: il territorio aspetta un ponte nuovo, non l’ennesima pretestuosa polemica”.

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